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Medicina Comportamentale

La medicina comportamentale è quella branca specialistica della veterinaria che si occupa dei  problemi comportamentali e relazionali degli animali attraverso l’applicazione al comportamento  animale del modello clinico veterinario basato sulla nozione di patologia: affezione e malattia.  Il comportamento di un animale è la sua “Plasticità Comportamentale”, cioè la propria capacità di  reazione e adattamento alle modificazioni ambientali circostanti.  Attraverso un approccio di tipo etologico-clinico-veterinario, si occupa di prevenzione, diagnosi e  cura di patologie psicologiche e psichiatriche, di disordini della comunicazione e della relazione o  difficoltà di gestione che possono affliggere la coppia uomo-animale:
  • Approccio etologico: il veterinario utilizza l’etologia, quale scienza descrittiva, come metodo  per osservare il comportamento dell’animale in esame e degli altri soggetti che si  relazionano con esso;
  • Approccio clinico: attraverso l’osservazione clinica e l’indagine semiologica si valutano le manifestazioni  neurovegetative che presenta l’animale;
  • Approccio veterinario: serve per valutare correttamente le affezioni organiche responsabili di patologie comportamentali  come le malattie metaboliche, le neoplasie, le disfunzioni sensoriali, le malattie infiammatorie o degenerative; oppure  per conoscere le patologie comportamentali responsabili di affezioni organiche come le malattie del sistema digestivo  su base ansiosa, le dermatiti da leccamento nel cane, l’alopecia estensiva felina, ecc..

La Medicina Comportamentale si occupa quindi della salute fisica e psichica dell’animale, all’interno del sistema sociale in cui  vive e promuove il benessere di questi e del gruppo sociale di appartenenza: il sistema famiglia e la società stessa.  La visita del medico veterinario comportamentalista quindi ricalca la rigorosità scientifica delle altre discipline medico- veterinarie: raccolta e bilancio dei sintomi, diagnosi differenziale, diagnosi, prognosi e terapia, che può essere  comportamentale, farmacologica e feromonale.